Mission

La nostra mission è introdurre al livello nazionale ed internazionale modelli di Orti Verticali autosufficienti, per creare una rete ad integrazione e supporto dell’attuale sistema agricolo e garantire una maggiore autosufficienza e sostenibilità delle comunità.

Noi siamo
VERTICAL FARM ITALIA

Specializzati nella progettazione di orti verticali idroponici e vertical farm

Vertical Farm Italia è una società nata per realizzare progetti completi di orti verticali idroponici autosufficienti e vertical farm. Grazie all’esperienza maturata sul campo e al costante lavoro di ricerca, abbiamo messo a punto un metodo operativo che, unito alla stretta collaborazione con le aziende realizzatrici, ci consente di sviluppare progetti rispondenti alle specifiche esigenze della committenza.

Vertical Farm Italia applica questo bagaglio di conoscenze al contesto particolare in cui opera, tanto che le nostre realizzazioni possono trovare applicazione in molti settori oltre a quello agricolo, come quello alberghiero, espositivo, scolastico, sociale, ecc…

I nostri orti verticali nascono da un’idea legata ad una necessità, per questo parliamo di progetti. Dietro ad ognuno di essi c’è un sogno, quello del committente, che cerchiamo di rendere reale a prescindere dalle dimensioni. Per questo la prima domanda che facciamo a chi ci contatta è: “qual è la sua visione?”

La nostra storia

Il gruppo nasce nel 2015 da un’idea dell’Ing. Matteo Benvenuti, che dopo aver studiato per alcuni anni i problemi legati alla sostenibilità delle città e della produzione di cibo, coinvolge alcuni colleghi ed amici nella realizzazione di quella che è stata la prima vertical farm acquaponica autosufficiente d’Italia. Grazie all’esperienza maturata in questo primo ed importante progetto, vengono realizzate nuove strutture più performanti, tanto che nel 2016 esponiamo una delle nostre strutture al Festival del Verde e del Paesaggio che ci premia come migliori espositori della manifestazione.

Dopo l’esposizione al Maker Faire di Roma 2016, l’attenzione su di noi aumenta ulteriormente, tanto da iniziare proficue collaborazioni con start-up e aziende, come WASP con cui realizziamo, nel 2017, WaspHortus la prima vertical farm domestica totalmente realizzata con una stampate 3D.

Negli anni successivi, la voglia di sperimentare e di innovare ci porta ad affrontare nuove sfide progettuali che ci vedono impegnati nello sviluppo di ecosistemi di coltivazione per strutture alberghiere, impianti per aziende agricole e nuove fattorie sociali che rendano accessibile l’agricoltura a tutti. Collaboriamo con il Gruppo Iperpiano e la Fondazione riusiamo l’Italia per riqualificare edifici e area abbandonate attraverso l’agricoltura urbana.

Nel 2019, in occasione di Floracult 2019, su richiesta degli organizzatori e della madrina dell’evento Ilaria Fendi, abbiamo sviluppato Equilibrium, la fontana verde acquaponica diventata un manifesto di un nuovo rapporto tra uomo e ambiente.

E’ nel 2020 che, cogliendo la sfida degli organizzatori di Novelfarm, ci spingiamo ancora oltre rispondendo alla domanda: quanto cibo si può produrre in un metro quadrato di superficie? Nasce così Totem Farm, una serra verticale autosufficiente che in un solo metro quadrato è in grado di produrre contemporaneamente oltre 400 piante.

La risonanza avuta con questo progetto ci porta a lavorare con importanti studi di architettura tanto che nel 2021, è lo studio dell’Archistar Philippe Starck che ci chiama per sviluppare e realizzare “una biblioteca di ortaggi” all’interno del locale AMOR: un fast casual food, creato dai fratelli Alajmo, che si trova all’interno del campus di H-Farm a Treviso.

L’idea di voler rendere accessibili le vertical farm ad un numero di persone sempre maggiore porta l’ing. Benvenuti ad elaborare degli impianti modulari che possano adattarsi alle singole esigenze dei committenti. Nasce, così, il sistema Pixel Farm, che consente di installare impianti in scuole ed edifici privati.

Nel 2023, progettiamo e realizziamo a Torrita di Siena la Tunnel farm: la prima vertical farm sotterranea pubblica d’Italia. Si tratta del primo esperimento italiano di riconversione di un bene pubblico in disuso (un ex tunnel antiaereo della seconda guerra mondiale) in una vertical farm. Il progetto ha da subito una risonanza internazionale tanto da diventare un modello replicabile.

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