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Quartiere Agroalimentare

Caso studio fa riferimento alle potenzialità della realizzazione di un quartiere agro alimentare in un’area abbandonata di una città italiana. Nello specifico si analizza la possibilità di creare un polo cittadino per la produzione, la distribuzione, la vendita ed il consumo di prodotti agricoli a km zero con il molteplice scopo di rendere autosufficiente il quartiere e generare nuove economie su un’area altrimenti in degrado. Il motore finanziario del progetto diventa la vertical farm.

caratteristiche generali

Superficie dell’area, mq

30.000

Superficie vertical farm, mq

5.000

Area di
coltivazione, mq

2.500

Produzione annuale, T

2.500

info generali
Aree di Tecnica di coltivazioneIdroponica, Acquaponica
Aree di installazioneArea inutilizzata, edifici abbandonati
Superficie occupataFino a 500 mq
Sviluppo in altezzaFino a 12 mt
Occupazione generata30-40 persone, più indotto
LocationPeriferie urbane
Integrazioni funzionali
  • Sistemi produzione energia da fonti rinnovabili con accumulo
  • Sistemi di recupero delle acque piovane
  • Impianti di fitodepurazione
  • Impianti di compostaggio
  • Impianti di biogas
  • Impianti di teleriscaldamento
  • Infrastrutture digitali
Standard dimensionali di ottimizzazione

La struttura si basa su moduli di 12 m x 6 m.

 

Precondizioni operative
  • Allaccio energia
  • Allaccio idrico
  • Allaccio scarichi
  • Fibra ottica

Caratteristiche generali. Vertical Farm Italia progetta soluzioni su misura, invitiamo a contattarci per maggiori informazioni e soluzioni adatte alle singole necessità.

L’idea

Con questo caso studio ci si muove su tre ambiti (la città, l’uomo e la società) cercando di rispondere a tre esigenze del nostro tempo (la qualità della città, la sicurezza alimentare, la creazione di una coscienza ambientale) attraverso altrettante proposte (la riqualificazione di aree abbandonate, l’agricoltura urbana e la sensibilizzazione ai problemi ambientali).

Un progetto di questo tipo, soprattutto se integrati al sistema agricolo locale, consente di garantire una maggiore autosufficienza alimentare delle città, incrementando la qualità e la sicurezza dei prodotti e riducendo la pressione sugli ecosistemi. 

Inserito in programmi e piani di riqualificazione urbana, consente l’incremento della qualità della città e della vita dei suoi cittadini, rendendoli più sensibili all’ambiente in cui vivono. 

La realizzazione di strutture di questo tipo richiede la cooperazioni, istituzioni, enti di controllo del territorio, professionisti, aziende, cittadini e consumatori, solo così si riuscirà a trarre il massimo profitto per tutti gli attori in gioco.

 

 

L’idea funzionale

L’area si compone di una vertical farm, cuore produttivo ed economico del progetto, e di una serie di servizi e locali accessori volti a creare un indotto ed un flusso giornaliero di persone che renda l’area attiva ad ogni ora del giorno e della notte. Le funzioni sono: mercato coperto, centro ricerca, centro didattico/museo, locali ed il parco.  Tali funzioni sono collegate da una infrastruttura che consente il recupero delle acque reflue e di quelle meteoriche per i diversi usi, la produzione di energia elettrica ed il recupero di tutti i rifiuti prodotti dall’area.

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